





Il diario di Alsace and the Wine Route
Leggere il vigneto villaggio dopo villaggio.
Una strada di 170 chilometri tra vigneti e Vosgi, punteggiata di villaggi a graticcio, un castello imperiale e la pala d’altare di Issenheim.
Al tuo ritmo
Riepilogo dell’identità
3 - 6 giorni
Primavera · Estate · Autunno · Inverno
Auto consigliata
Campagna · Patrimonio · Montagna
Accessibilità variabile
Ritmo dolce
Presentazione generale
Alsace and the Wine Route
La strada del vino d’Alsazia, inaugurata nel 1953, corre per circa 170 chilometri da Marlenheim a Thann, ai piedi dei Vosgi. Il massiccio ferma le piogge provenienti da ovest e dona al piedemonte uno dei climi più secchi di Francia, favorevole al riesling, al gewurztraminer e al pinot gris, e a 51 grands crus. Lungo la strada, i villaggi hanno conservato le loro mura, le corti dei viticoltori e le case a graticcio dipinte, eredità di una regione a lungo contesa tra Francia e Germania.
L’Alsazia si vive al ritmo di un villaggio ogni mezza giornata: Riquewihr e le sue mura, Eguisheim e le sue stradine a cerchi, Kaysersberg sotto il suo castello, Obernai più a nord. Colmar, con la Piccola Venezia e il museo Unterlinden, fa da base. Nel mezzo ci si ferma da un viticoltore per una degustazione, si percorrono i sentieri dei vigneti o si sale all’Haut-Koenigsbourg. La fine dell’estate e l’autunno, al momento della vendemmia, sono i periodi più belli; dicembre trasforma i villaggi in mercatini di Natale.
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Colmar e Strasburgo sono servite dal TGV, e treni regionali o autobus collegano alcuni villaggi, ma l’auto o la bicicletta restano i mezzi più pratici per seguire la strada, in parte affiancata da una pista ciclabile. A dicembre e nei fine settimana d’estate Riquewihr, Eguisheim e Kaysersberg sono sature: arrivare presto e dormire in un villaggio meno noto. Tre o quattro giorni bastano per il cuore della strada, tra Obernai e Colmar.

Punti di forza e vincoli
Punti di forza
- Villaggi a graticcio
- Strada del vino e grands crus
- Pala di Issenheim a Colmar
Da sapere prima di scegliere
- Folla a dicembre
- Auto o bicicletta consigliate
- Alloggi presi d’assalto in stagione
Luoghi imperdibili
Una selezione per iniziare a sognare e organizzare il soggiorno — non un elenco esaustivo di tutto ciò che c’è da vedere.

Città d’arte
Colmar, Piccola Venezia e museo Unterlinden
Colmar concentra in poche vie ciò che l’Alsazia ha di più fotogenico: case a graticcio dipinte, il quai de la Poissonnerie e la Piccola Venezia, dove il Lauch costeggia le antiche case di conciatori e ortolani. Ma la città vale soprattutto per il museo Unterlinden, ospitato in un antico convento domenicano: custodisce la pala di Issenheim, dipinta da Grünewald tra il 1512 e il 1516, una delle opere più sconvolgenti del Rinascimento. Visitare il museo all’apertura e tenere la Piccola Venezia per la fine della giornata.

Villaggio vitivinicolo
Riquewihr
Circondata di vigne fino ai piedi delle sue mura, Riquewihr ha attraversato le guerre quasi intatta: la via principale sale, tra case rinascimentali e insegne in ferro battuto, fino al Dolder, torre-porta della fine del XIII secolo. Il villaggio è tra i più visitati d’Alsazia, e di giorno si sente. Il momento più bello è la sera, quando i pullman sono ripartiti, o la mattina presto, iniziando dal sentiero dei vigneti che domina i tetti e i grands crus vicini, Schoenenbourg e Sporen.

Castello fortificato
Castello dell’Haut-Koenigsbourg
Arroccato a 757 metri sopra la pianura, l’Haut-Koenigsbourg non era che una rovina quando la città di Sélestat lo offrì nel 1899 all’imperatore Guglielmo II. Questi lo fece ricostruire dal 1900 al 1908 per farne un simbolo dell’Alsazia tedesca: si visita dunque una ricostruzione, dotta e talvolta sognata, di un castello medievale. Il mastio, le sale arredate e soprattutto il panorama sulla pianura d’Alsazia fino alla Foresta Nera giustificano la salita. Arrivare all’apertura, prima dei gruppi.

Villaggio vitivinicolo
Eguisheim
Eguisheim si avvolge in cerchi concentrici attorno al suo antico castello, il cui sito è occupato da una cappella e da una grande fontana. Il villaggio rivendica la nascita di papa Leone IX nell’XI secolo. Il lato più bello si trova in rue du Rempart, che gira attorno al borgo tra strette case a graticcio, gerani e corti di viticoltori. Se ne fa il giro in un’ora, poi si sale tra le vigne verso le tre torri che dominano il villaggio, per abbracciare il vigneto e la pianura.
Consigli pratici
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