





Il diario di Bay of Morlaix
Leggere la baia al ritmo delle maree.
Una baia punteggiata di isolotti dove un forte sorveglia il passaggio, un cairn più antico delle piramidi e porti di granito tra Morlaix e Roscoff.
Al tuo ritmo
Riepilogo dell’identità
2 - 5 giorni
Primavera · Estate · Autunno
Auto consigliata
Litorale · Patrimonio · Natura · Campagna
Accessibilità variabile
Ritmo dolce
Presentazione generale
Bay of Morlaix
La baia di Morlaix si apre tra Carantec e la penisola di Barnenez, punteggiata da decine di isolotti di granito che la marea scopre e ricopre due volte al giorno. In mezzo al passaggio, il castello del Taureau, costruito per difendere Morlaix dai corsari inglesi, sembra posato sull’acqua. Sulla riva orientale, il cairn di Barnenez ricorda che queste coste erano abitate più di seimila anni fa. A ovest Saint-Pol-de-Léon e Roscoff chiudono la baia, tra campanili e campi di carciofi.
Tutto dipende dalle maree. Con la bassa marea si raggiunge a piedi l’isola Callot da Carantec, o si segue il sentiero costiero tra gli allevamenti di ostriche; con l’alta marea un motoscafo porta al castello del Taureau. Morlaix si scopre a piedi, sotto il suo grande viadotto, e Roscoff in un pomeriggio, con una gita in barca all’isola di Batz. La primavera e l’inizio dell’autunno sono i momenti più belli: cielo mutevole, luce radente e meno gente.
Vedi tutto
Morlaix dista circa tre ore e mezza da Parigi in TGV. Per spostarsi intorno alla baia restano utili un’auto o una bicicletta. Consultare sempre l’orario delle maree prima di qualsiasi traversata a piedi: il mare risale in fretta e taglia i passaggi. Il tempo bretone cambia nell’arco della giornata; portare un k-way. Calcolare tre giorni, e uno in più per le isole.

Punti di forza e vincoli
Punti di forza
- Castello del Taureau
- Isola Callot con la bassa marea
- Cairn di Barnenez
Da sapere prima di scegliere
- Maree da prevedere
- Auto utile
- Meteo variabile
Luoghi imperdibili
Una selezione per iniziare a sognare e organizzare il soggiorno — non un elenco esaustivo di tutto ciò che c’è da vedere.

Forte sul mare
Castello del Taureau
Costruito nel XVI secolo su uno scoglio in mezzo alla baia e poi rinforzato su progetto di Vauban, il castello del Taureau sorvegliava l’ingresso del fiume di Morlaix. Servì poi da prigione: vi fu rinchiuso il rivoluzionario Auguste Blanqui. Lo si visita in stagione, dopo una breve traversata in motoscafo da Carantec o da Le Diben, seguendo le sue casematte, le sue prigioni e la sua piattaforma d’artiglieria rivolta verso il largo. Prenotare la traversata, i cui orari dipendono dalle maree.

Isola e camminata con la bassa marea
Isola Callot e Carantec
Da Carantec, una strada sommergibile porta all’isola Callot, lunga striscia di granito, brughiere e spiagge, sormontata da una cappella dei marinai. La si raggiunge a piedi solo con la bassa marea: la strada sparisce sott’acqua a ogni marea montante. Se ne fa il giro su un sentiero, con viste sugli isolotti della baia e sul castello del Taureau. Prima di partire, verificare l’orario del mare e tenere un margine; al ritorno, fermarsi sulle spiagge di Carantec.

Sito megalitico
Cairn di Barnenez
Sulla penisola di Kernéléhen, il cairn di Barnenez è uno dei più antichi monumenti d’Europa: una lunga piramide a gradoni di pietra a secco, innalzata verso il 4500 avanti la nostra era, che racchiude undici camere funerarie. André Malraux lo chiamò «il Partenone megalitico». Se ne fa il giro leggendo le tappe della sua costruzione, poi si guarda, dall’alto del sito, la baia che si stende ai suoi piedi. La visita, a pagamento, dura un’ora; il sito è esposto al vento.

Città storica
Morlaix
Morlaix si arricchì nel XVI secolo con il commercio delle tele di lino, e ne restano le case con pondalez, il cui interno si organizza attorno a un grande scalone scolpito, come la casa della Duchessa Anna. La città si stringe in fondo a una valle attraversata da un viadotto ferroviario di granito, alto quasi sessanta metri. Lo si attraversa a piedi sulla passerella bassa, prima di passeggiare sul porto e nei vicoli che salgono verso i quartieri alti.
Consigli pratici
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